giovedì 31 dicembre 2009

DOMANDE A UN'ALLEVATORE - CHI E' IL CLC????



DOMANDE A UN ‘ALLEVATORE


In questi giorni ho ricevuto vie e-mail una richiesta d’informazioni sulla razza del Cane da Lupo Cecoslovacco “CLC”.

Me la scrive il Sig. P.C., dal testo dell’e-mail scorgo un grande interesse per il CLC ma anche tanti dubbi a riguardo.
Mi permetto di utilizzare una parte del testo di quest’e-mail sia per rispondere al Sig.P.C. che a tanti altri.
Le sue domande e perplessità sono quelle che maggiormente mi vengono poste.

Segue corpo dell’e-mail in corsivo con risposte in grassetto.


Indirizzo questa mail a voi allevatori ed amatori del cane lupo cecoslovacco per avere maggior informazioni sulla razza e per valutare se effettivamente questa razza, che mi affascina in maniera particolare, sia adatta alle mie esigenze ed al mio carattere avendo ben presente che non esiste un razza perfetta, che ogni scelta debba essere effettuata valutando bene sia i pro che i contro e che, a posteriori, si possa scoprire che il singolo cane presenta un imprinting diverso dalle caratteristiche tipiche di razza.
Ad oggi ho gestito un alano femmina, un cane da montagna dei pirenei ed un mastino dei pirenei maschi.
Premetto di aver svolto alcune ricerche in internet ricavando delle impressioni assai discordanti tra loro.

Ho riscontrato affermazioni di puro terrore (scusate il termine) circa il comportamento della razza che viene descritta come un mera procuratrice di disastri, distruzioni, ricerca continua di esperienze diverse, fonte di problemi e fughe dal giardino, ad altre che arrivano quasi a descriverlo dolce come un cane da compagnia e meno irruente rispetto ad altri cani.
Da ottimo cane da guardia e da difesa a predatore senza alcun interesse per la guardia.
Forse la verità sta nel mezzo o pende effettivamente da una parte?

Scomponiamo la domanda:

- Razza che viene descritta come un mera procuratrice di disastri, distruzioni, fonte di problemi 

Il CLC è un animale molto attivo, sveglio e intelligente, tanto da riuscire a fare dei ragionamenti logici, ottimo osservatore.
Il CLC diventa un problema quando viene lasciato troppo solo, è un cane che ama stare in branco, caratteristica ereditata dal lupo animale sociale, e come qualsiasi animale sociale ha bisogno di regole. Se viene a mancare la presenza dell’uomo, e delle regole, allora si creerà un mondo tutto suo, dove a noi non sarà permesso di entrare; es.: da un cane che vive praticamente da solo, o in serraglio o in giardino, e relaziona poco con il suo detentore, non si potrà avere la presunzione che lui risponda ai nostri comandi, quindi in una situazione simile si potrebbero verificare degli scontri o ribellioni.
Cosa fondamentale per creare un buon rapporto con lui e che occorre esserci.

- Ricerca continua di esperienze diverse.

Il CLC come abbiamo già detto è un animale intelligente, sveglio, attivo, la curiosità fa parte del suo baglio caratteriale,infatti come anche per il suo antenato Lupo, la curiosità è mezzo di sopravvivenza.
Certe volte la curiosità del CLC è disarmante per i loto detentori; perché sono sempre alla ricerca del nuovo, se però utilizzata e incanalata nel verso giusto la si può utilizzare come metodo di educazione.
Inoltre il CLC ha bisogno di conoscere, più cose conosce più diventa un soggetto equilibrato, “tutto quello che conosco non lo temo”.
Infatti fare esperienze, lavorare in campo, socializzare, sono elementi che servono sia per rafforzare rapporto uomo – cane, sia per arricchire il bagaglio culturale del cane. Un soggetto che ha il giusto sfogo, è un soggetto tranquillo.

- Fughe dal giardino
- La razza dovrebbe avere ben forte il concetto di territorialità e quindi non dovrebbero esserci fughe, molto pericolose per le possibili conseguenze, anche se la sua struttura atletica gli consente di superare recinzioni molto alte o scavare buche sotto muri di cinta. O prevale lo spirito selvaggio e vagabondo?

Per quanto riguarda le fughe dal giardino, DIPENDE, da soggetto a soggetto. Ci sono soggetti che non vengono considerati dei fugaioli mentre altri, dei veri e propri evasori.
Occorre però capire, il motivo delle fughe.
Il CLC come del resto tutti i cani, marca i territori, ma come il suo antenato Lupo, attraverso la marcatura, segna nella sua memoria una mappa cognitiva; mappa che và ben oltre la nostra recinzione di casa.
L’uomo invece ama recintarsi, e delimitare il suo spazio, ma per il CLC non è così, se il cane è abituato a passeggiare nei dintorni di casa, allora per certi soggetti, quello spazio è inteso come suo territorio.
Inoltre le fughe, sono molto più frequenti per quei soggetti quando in zona, ci sono femmine in calore.
Occorre anche vedere e valutare l’attività del nostro CLC, un cane inattivo e sempre solo in giardino, potrebbe annoiarsi, e quindi spinto dalla curiosità, potrebbe cercare nell’attività esplorativa un valido mezzo per passare il tempo.
Certo lui non riesce a capire, il grosso rischio che corre e che fa correre agli altri, e proprio per questo sta a noi, provvedere per la sua incolumità e l’incolumità collettiva.

- D’altro canto non è pensabile che tutti i proprietari di cane lupo cecoslovacco, se sono bene informato mi risulta che vengono iscritti ai libri genealogici circa 500 cuccioli l’anno, vivano barricati in recinzioni alte tre metri e con profondi muri di cinta, o è effettivamente così?
- Come prevenire questi rischi?

Io non posso dire come vivano gli altri, posso dirle che i miei vivono in un giardino, recintato in modo normale, ammetto che qualche volta anche il mio maschio a cercato di evadere, proprio per espandere il suo territorio, specialmente nei periodo degli amori,e di conseguenza ho dovuto rinforzare i lati deboli della recinzione e ripassare tenendo impegnato il soggetto al campo rinforzando la mia leadership .
Possiedono un serraglio normale chiuso in alto, dove vengono riposti quando noi non ci siamo, e questo accade veramente poco, perché tutti i soggetti del mio branco vivono in casa con noi. Ma questa è una scelta di vita. Occorre capire cosa noi vogliamo dal nostro cane, e capire come vogliamo viverlo.
Certo come dicevo prima, occorre pensare alla sua salvaguardia e a quella degli altri, sta a noi prevedere i rischi, e porvi rimedio quando si presenta l’evento, con recinzioni adeguate.

- Cane da compagnia meno irruento di altri?

DIPENDE, personalmente avendo 3 soggetti, le posso dire che tutti hanno caratteri diversi, c’è chi è più coccolone, che chi lo è meno.
Dipende molto dal tipo di rapporto che è venuto a crearsi, e dal come si relaziona con lui, e dal tipo di attività che svolge il cane.
Una cosa non dobbiamo dimenticare, siamo noi a scegliere il cucciolo, non è il cucciolo che sceglie noi, quindi non è detto che quella scelta porti ad amore incondizionato e immediato, con questo voglio dire, che occorre comunque lavorare, sul rapporto, solo il tempo, darà una stabilità alla convivenza.

- Da ottimo cane da guardia e da difesa a predatore senza alcun interesse per la guardia. 

Il CLC ha un innata predisposizione per la territorialità, anche questa dote ereditata dal suo antenato Lupo, ma anche in questo caso, DIPENDE molto, da soggetto a soggetto, e dal tipo di relazione che si instaura con lui.
Parlo per esperienza diretta, la mia femmina è molto più attenta al territorio rispetto al maschio, molto più vigile, molto reattiva.
Una lancia possiamo spezzare in favore del CLC non è un cane che abbaia inutilmente ma solo per un effettivo avvistamento, nel caso contrario è un cane piuttosto silenzioso, forse più portato ad ululare, come risposta a campane, sirene di ambulanze, o richiami nel periodo dei calori.
Per quanto riguarda la difesa personale, occorre che tra uomo e cane ci sia un buon rapporto anzi direi ottimo, se viene a mancare questo fondamentale elemento, qualsiasi buon corso, qualsiasi buon istruttore, non potrà ottenere risultati positivi, ma rischierebbe di armare il cane.
Parlo sempre per mio vissuto, nonostante io sia un educatore cinofilo, non ho mai insegnato loro, cose che hanno già innate.
Per quanto riguarda la predizione, il CLC come il Lupo e come molti altri cani da caccia, ha il dono, di mettersi a rincorrere qualsiasi selvatico che incontra per la sua strada. Non nego che mi è capitato nelle mie escursione in montagna d’essere stata piantata in asso, dai miei fidi compagni, per seguire tracce di chissà cosa, per poi essere raggiunta con loro comodo in seguito. Cosa faccio in questi casi, rimango esattamente dove sono stata lasciata in asso, e aspetto il loro ritorno, sperando che non si siano persi dietro ad altri odori, portandoli fuori pista.
Per quanto riguarda invece la convivenza con altri soggetti come gatti, cavalli, capre, e così via, si può attenuare il loro interesse verso di loro, facendoglieli incontrare da piccoli, sfruttando il giusto periodo di socializzazione – transazione che parte dal 14° al 21° giorno di vita.
Per ottenere buoni risultati è compito dell’allevatore iniziare questa sensibilizzazione.

- Forse la verità sta nel mezzo o pende effettivamente da una parte?

Per quanto mi riguarda la verità sta nel mezzo. Non credo che sia giusto fare di tutta un’erba un fascio.
Tenga presente che in molti hanno sfruttato la forte assomiglianza con il Lupo per vendere cani, a chiunque senza preoccuparsi, delle conseguenze.
Il CLC non è un cane che andrebbe preso solo per il suo aspetto, ma per le sue qualità. E’ un cane che richiede tempo e pazienza, come del resto molte altre razze richiedono tempo e pazienza.
Effettivamente, non è un cane per tutti, ma solo per pochi, e quei pochi devono viverci insieme.

- Una razza che viene sottoposta anche a prove di lavoro dovrebbe avere un’ affidabilità più che certa o no?

Come le dicevo prima, se non c’è un buon rapporto, fondato sul rispetto, lavoro costante, io sconsiglio di intraprendere attività che potrebbero “Armare il cane”, tipo seguire corsi per difesa o da guardia, mentre per quanto riguarda quelle attività di ricerca, se non esiste una ottima leadership il cane eseguirà i comandi quando ne avrà voglia.

- Quali qualità (affetto, guardia, difesa o altre) compensano, per un cane destinato a vivere in famiglia e in giardino e che non sarà sottoposto a prove di lavoro ma avrà senz’altro parecchio moto, queste tendenze, se effettivamente esistenti, distruttive?

DIPENDE, dipende dal tipo di rapporto e da come si vive il cane, un cane ben integrato in famiglia, che sia un CLC o qualsiasi altra razza, non darà problemi, e si potrà godere della sua presenza.
Certo, occorre renderlo partecipe,della nostra vita, e non rilegarlo in giardino. Per un cane il giardino non è sinonimo di felicità se poi non può relazionare con il suo compagno bipede.
Occorre farlo correre, occorre portarlo con noi in città o al parco per farlo socializzare con altri cani o persone.
Occorre ricordare che comunque rimane un cane e non il LUPO di Cappuccetto Rosso.
Ha bisogno delle stesse attenzioni che si rivolgono ad un altro cane.

- Altro punto che vorrei trattare è l’indifferenza. Anche qui si passa da quella totale (almeno all’esterno del proprio territorio) sia verso animali e uomini, alla caccia più spietata verso qualsiasi cosa sia muova, animale o uomo, sia nel proprio territorio che all’esterno (con le conseguenti fughe sopra citate).
- Questi comportamenti possono essere tipici del singolo cane e non della razza?
- A ciò si potrà ovviare con una buone educazione o difficilmente si potrà intervenire? 

Quando c’è in un soggetto l’indifferenza, vuol dire che non c’è un buon rapporto alla base.
Questi problemi si verificano in quei soggetti che sono lasciati soli a se stessi.
Un buon rapporto lo si ha quando, si interagisce con il cane. Il cane di qualsiasi razza esso sia ha bisogno di regole che determinano la sua posizione all’interno del branco, se mancano queste regole, allora sarà uno spirito libero.
L’educazione deve incominciare dal primo istante che il cane mette piede in casa. Giorno dopo giorno, mattone dopo mattone, si creerà il rapporto tra uomo e cane. Il cucciolo non è una macchina che possiede degli optional, questi optional sta a noi plasmarli e crearli.

- Come si comporta la razza in presenza di botti (Capodanno, Carnevale) o temporali estivi?
- Si agita e perde la testa (rischio di fuga) o è indifferente? 

DIPENDE, io personalmente effettuo un programma di prevenzione dei disturbi comportamentali e una socializzazione ambientale, questo mi permette attraverso l’assuefazione dei rumori di rendere i miei cuccioli indifferenti agli scoppi, rumori forti, spari, e così via.
Infatti tutti i mieicuccioli non hanno mostrato paura,in presenza di rumori sonori fastidiosi o improvvisi: “tutto quello che conosco non lo temo”
Per prevenire queste fobie su soggetti adulti invece occorre lavorare in modo mirato.

- Personalmente non aspiro ad una ubbidienza da cane da lavoro ma una immediata risposta al richiamo del padrone ed una educazione di base per un corretto comportamento al guinzaglio (seduto, a terra ecc.) ed in società sono cose a cui si può legittimamente aspirare?
- Aspiro invece ad un cane che abbai poco, che effettui una guardia silenziosa, non si precipiti al cancello o faccia la ronda attorno alla cinta, tipico di diversi cani da guardia, ma che si mantenga vigile e solerte intorno alle mura di casa. Sono qualità riscontrabili nel Cane Lupo Cecoslovacco? 

Difficile rispondere, il CLC di certo non è come quei cani che stanno fissi al cancello abbaiando a qualsiasi muoversi di foglia, è un cane vigile, attento a tutto quello che lo circonda anche quando dorme, abbaia solo quando è necessario, sempre per mio vissuto personale le posso dire che sono degli ottimi avvistatori, le dirò di più attraverso le loro reazioni io riesco capire chi si avvicina al cancello se è una figura famigliare oppure no.
Per quanto riguarda l’educazione e al rapporto, mi devo ripetere con la parola DIPENDE. Una cosa è certa il CLC sarà il risultato del nostro impegno e lavoro. Se ci saranno delle mancanze quelle saranno soltanto attribuire a noi stessi.

- Può rimanere, in caso di necessità e assai raramente, qualche ora da solo? 

Quando dico che il CLC ha bisogno della nostra presenza, non intendo dire che il cane deve rimanere attaccato a noi giorno e notte. Il cane deve comunque imparare a stare da solo, deve avere i suoi momenti intimi, come noi abbiamo bisogno dei nostri. I miei cani hanno imparato i nostri orari di lavoro, e quindi di conseguenza al comando entrano da soli nel loro serraglio, si siedono prendono il premio, ed iniziano ad aspettarmi.
Si, il CLC come tutti gli altri cani, può stare da solo quando noi non ci siamo.

- I cani da bellezza si distinguono in selezione da quelli da lavoro o le linee di sangue sono le stesse?
- Una linea di sangue da lavoro può essere più affidabile di una di bellezza o viceversa oppure non esistono distinzioni nella selezione?

Lo stesso soggetto può essere campione sia di bellezza che di lavoro. Certo ha più valore un campione da lavoro che di bellezza. La bellezza è fauta, mentre un dote o una predisposizione a un certo lavoro dona un certo prestigio a quel soggetto, perché da una prestazione e un affidabilità.
Ho incontrato CLC bellissimi dal carattere pessimo.

- Esistono in commercio pubblicazioni sul Cane Lupo Cecoslovacco?

Si esistono pubblicazioni in commercio il DVD sul clc e la pubblicazione.
Inoltre da poco o messo a disposizione sul mio blog sulleormedellupo il mio “Manuale di sopravvivenza con il cucciolo di CLC”, un lavoro raccolto in 5 anni di stretta convivenza con il mio branco. Esperienze tratte sia dal mio lavoro come Educatore che da Allevatore Amatoriale.

- Anche perché, considerazione finali, se il cane non fosse gestibile dal sottoscritto non posso di sicuro sopprimerlo o abbandonarlo e quindi???


Questa è una bella domanda.

Sempre per quanto mi riguarda cerco sempre di tenermi in stretto contatto con i miei cuccioli, io credo che sia importante avere per il primo periodo l’appoggio di chi alleva, proprio per superare le prime fasi di assestamento. Io credo che non solo il cucciolo si trovi spaesato ma anche chi lo accoglie in casa, a meno che non abbia già avuto una buona dose di esperienza passata.


Però io credo che CHI compra o adotta un cane di qualsiasi razza essa sia, si debba porre prima delle domande, su quella possibile convivenza, valutare bene i pro e i contro. L’inconveniente è sempre in agguato, ma prendere un cucciolo partendo già dal presupposto di provarlo e poi lasciarlo, io lo trovo al quanto scorretto. In primis perché si crea un danno non indifferente al cucciolo stesso, perché un trauma nei primi mesi di vita può portare a dei problemi comportamentali tanto da rendere difficile la riadozione, secondo non è eticamente corretto, perchè qualsiasi animale non è un giocattolo da lasciare al primo imprevisto.

E’ fondamentale capir bene che tipo di cane si vuole, se c’è l’ombra di un solo dubbio sulla scelta del CLC io consiglio sempre di optare per una razza più gestibile, oppure adottarne uno al canile.

I periodi sensibili per il CLC sono molto importanti ancor più importanti e sensibili di altre razze. Una scelta sbagliata può causargli non pochi problemi.
Quindi dipende molto dalla coscienza dell’allevatore seguire e intervenire al primo dubbio, dell’acquirente. Purtroppo non è sempre così. Ci sono Allevatori a cui preme la vita futura del cucciolo mentre ad altri preme solo quello che entra in tasca.
Un buon allevatore si vede anche da quanto è pignolo nel selezionare il compagno futuro del suo cucciolo; proprio per evitare un abbandono precoce, o una convivenza disastrosa.

Quindi rispondendo alla domanda, e partendo dal presupposto di non farcela io sconsiglio in partenza per questo tipo di scelta.
Perché vivere con un cane significa viverlo per tutta la vita.
Concludo dicendo, che il CLC non è un Lupo ne un cane ma un essere con una marcia in più: è un CLC.

Il segreto per un ottima convivenza con Lui è proprio quello di viverci insieme, assaporare le sue peripezie, le sue furbizie, armarsi di pazienza, condividere con lui i nostri spazi, perché solo facendo così si può instaurare un rapporto di reciproca fiducia e stima.

E’ un cane sensibile ai nostri sbalzi di umore, lui riesce a percepire i nostri stati d’animo, e riesce a capire quando noi siamo credibili oppure no.
La Leadership non la si acquista limitandosi all’acquisto del cane, la Leadership la si ottiene solo con il tempo; crescendo e imparando insieme.

Non dobbiamo avvicinarci a questa razza con la presunzione che noi dobbiamo dominarla a tutti i costi, attenzione, non sto dicendo che l’educazione non serve, ma occorre capire che con la forza non si ottiene nulla, anzi la forza e la coercizione portano solo a scontri.

Quindi se in voi c’è il solo minimo dubbio di paura o di titubanza, aspettate tempi migliori, documentatevi, sentite pareri, visitate allevamenti, o optate per altri orizzonti.
Questo sia per il vostro bene, che per quello dell’animale.

Katia Verza Sulleormedellupo