mercoledì 27 febbraio 2013

I COMMENTI DEI PARTECIPANTI DELLA GIORNATA DEL 24 FEBBRAIO 2013 - CONOSCERE IL CANE LUPO CECOSLOVACCO




Domenica 24 Febbraio 2013 a Pavia sè svolto lo stage: Conoscere il Cane Lupo Cecoslovacco.
Non è mancato nessuno degli iscritti, nonostante il cattivo tempo. 
Un applauso particolare a Mimmo che è partito da casa sua con un metro e mezzo di neve, nonostante il grande disagio non è mancato alla giornata.
Vi ringrazio tutti per essere stati con noi.
Un grazie speciale a Rocco Bonacera che mi ha fatto da assistente.
Vi lascio ai commenti dei partecipanti.

Katia Verza



Nadia Monzio:  mastro.dan@virgilio.it
Un ringraziamento a te per la giornata di domenica, per la tua semplice e spontanea accoglienza, per la tua professionalità e per quel senso di libertà in una vita più naturale e spontanea che sei riuscita ad infondere, grazie anche ai tuoi magnifici cani.

Nadia


Domenico Mileto cdeghibli@gmail.com
Ciao Katia Ti ringrazio per l'interessamento al mio viaggio che comunque Ti confermo essere andato molto bene; al mio rientro ho trovato un Ghibli particolarmente affabile, si vede che non è affatto abituato a non vedermi per due giorni di seguito. Ho poi avuto modo di vedere gli attestati di partecipazione al corso che hai preparato e devo dire che li ho trovati bellissimi ed anche Gaia è rimasta piacevolmente sorpresa anche se purtroppo poi si è intristita ripensando al fatto di non essere potuta venire, ma le ho promesso che l'avrei portata alla prossima occasione.
Per quanto riguarda le mie impressioni posso solo dirTi che sono rimasto molto soddisfatto sia del corso sia del week-end in generale; relativamente al corso, anche se molte cose le avevo già lette, tuttavia avere la possibilità di dialogare con te è stata un'esperienza formativa più profonda. Immaginavo già la tua preparazione nel campo ma sono veramente felice di averTi conosciuto di persona e di aver sentito nei tuoi confronti una profonda empatia (se sappiamo ascoltare noi stessi scopriamo che qualcosa ci parla dentro prima ancora di verificare di persona). Ti sarei molto grato se potessi portare i miei più vivi ringraziamenti a Pier Luigi e Rocco (immagino suo figlio) per la gentilezza dimostratami nel farmi da guida fino all'imbocco dell'autostrada; quando ci siamo arrivati ed hanno accostato per farmi passare avevo tentato di accostare anch'io dietro di loro per scendere e salutarli, ringraziandoli di persona, ma la strada era stretta e c'era traffico per cui ho capito che era meglio andare, quindi ho dovuto salutarli solo con il clacson dell'auto. Devo dire che Pier Luigi, nonostante, ci abbia solo scambiato poche chiacchiere in pochi stringati minuti alla fine della giornata, ha suscitato in me molta simpatia; credo sia un uomo buono e semplice al quale consiglio di non lavare mai il giaccone tutto macchiato che aveva addosso perchè quello che conta sta sotto quel giaccone e dentro al petto, anche se molti non lo capiscono.Critiche non posso farTene, anche se hai ragione nel dire che sarebbero ben accette perchè costruttive, ma io non ne ho, se non l'unica cosa da rimproverarTi è che sei stramaledettamante lontana da dove siamo noi e quindi ci impedisci di poter partecipare alle passeggiate che organizzi con tutti a base di lupi cecoslovacchi. Sarebbe bello poter essere dei vostri ed anche Ghibli ne gioverebbe moltissimo perchè va bene la socializzazione uomo/animale ma è molto importante anche quella animale/animale.
Concludo dicendoTi che se doveste avere, Tu e tuo marito, un fine settimana libero per venirci a trovare sarebbe per noi un grande piacere e Vi ospiteremmo molto volentieri (tanto lo spazio non ci manca); naturalmente portandoVi dietro tutto il branco, non potremmo che esserne felici, In allegato un paio di foto del posto in cui stiamo.
Saluti carissimi, Mimmo il migliore amico di Ghibli.




Luigi Tezzoni: ltezzoni@credem.it
Buongiorno a lei , si sono rimasto soddisfatto del corso e la ringrazio di quanto ci ha detto ed anche dei partecipanti, anche se tra costoro,  che mi sembravano tutte persone cordiali e simpatiche, almeno per quelle con cui ci siamo parlati, mi sarei aspettato maggior dibattito.
Il CLC ritengo sia un animale da rispettare e da scoprire e a questo credo servono anche gli stages.  Io mi scuso se ho fatto magari troppe domande, ma d' altronde mi sembrava quello il momento e prima di venire , mi ero segnato da ciò che avevo letto in giro delle cose da chiederle.
Mi dispiace solamente non aver potuto approfittare , già che eravamo li,  di vedere i suoi cani, pazienza..   
Un ringraziamento a lei e un saluto anche a suo marito.

Luigi Tezzoni


Giulia Guarino: gigiu94@hotmail.it
Ciao Katia, ecco il commento riguardo lo stage che ci avevi richiesto :) :
"Bhe che dire... abbiamo riavuto il piacere di venire nuovamente ad un tuo stage per arricchire ancora di più il nostro bagaglio culturale sul ClC che tu stessa 4 anni fa hai iniziato a riempire. Abbiamo trovato questo stage però molto più "cresciuto", ricco d'informazioni rispetto a quello precedente notando comunque che il tuo lavoro e le tue esperienze hanno prodotto questo risultato. Se in principio avevo delle domande, durante questo giorno dedicato interamente al CLC, tutte loro hanno avuto delle risposte più che esaudienti. Gradevole è stata anche la compagnia di Luna e Taiga, che nonostante il suo vissuto personale abbiamo trovato serena e comunque curiosa a modo suo verso noi estranei. In ogni caso ancora una volta il tuo lavoro ci ha colpito, non sola la razza ma anche l'allevatrice."


Arianna Zupanic: arianna.zupanic@libero.it

 "Ciao Katia! La giornata è stata molto interessante.
Sono tornata a casa stanchissima ma soddisfatta. Non nascondo che ero un pò in
"ansia": 4 anni (e spero ancora molti) di convivenza con un clc, un corso teorico/pratico di un anno per educatori cinofili e un'attuale corso di laurea alla Facoltà di Medicina Veterinaria... Come potevi dirmi qualcosa che già non sapessi? E invece, ho imparato qualcosa di nuovo, ho compreso meglio alcuni concetti che mi frullavano in testa, ho avuto conferma di questo e smentite su altro (e qui dovrò trovare il mio personale pensiero) e cosa più importante, ho capito di aver fatto un buon lavoro con il mio clc (non ancora concluso, ma non posso lamentarmi).
Sono molto contenta di aver partecipato, si vede che fai questo perchè ti piace e non perchè va di "moda". Hai infuso anche molta fiducia in mia madre, che tornata a casa (testuali parole) ha affermato: "Se mai dovessi prendere un'altro clc, andrei da Katia, si vede che non lo fa per soldi, ma per passione... prenderei un cucciolo ad occhi chiusi"
Non vedo l'ora dei prossimi stage!
Un bacio Ary :)

venerdì 15 febbraio 2013

TAIGA SULLEORMEDELLUPO - CUCCIOLONA DI 7 MESI


Taiga è oramai da un mese che è rientrata a casa.
Devo dire che l'inserimento è stato più semplice di quel che prevedevo, anche se ci sono ancora alcuni punti da rivedere.
Sto ricevendo molte richieste a riguardo, ma non ho ancora trovato la persona giusta.
Per Taiga occorre una persona che ci sappia fare con i cani, ma non mi riferisco al classico "Maresciallo cinofilo", Taiga ha bisogno di qualcuno che l'aiuti a sentirsi a suo agio, che rispetti la sua natura.... 
Vi lascio a nuove immagini, dove la potrete ritrovare più in forma che mai...

Chi fosse interessato a lei può contattarmi al numero di Tel. Cell.: 340 - 5664388 
oppure scrivere a info@sulleormedellupo.it 









































Autore Foto: Katia Verza
Le immagini sono coperte da COPYRIGHT

sabato 9 febbraio 2013

LA FAVOLA DI MIMMO...


La scorsa settimana ho ricevuto un e-mail molto particolare, quella di Mimmo che raccontava la sua storia, la sua scelta, il suo percorso di vita con Ghibli, un maschio di CLC.
Ve la voglio postare, non per l'atto di stima che lui fa nei miei confronti, ma perchè la sua storia dovrebbe essere letta, con la speranza che sia di aiuto, a quelli che hanno scelto il suo stesso cammino e per chi lo vuole intraprendere.
La considero una favola moderna, molto bella, almeno a me è piaciuta tantissimo.
Nell'attesa di conoscere personalmente Mimmo e la piccola Gaia, vi lascio al suo bellissimo testo.
Sperando di avervi fatto cosa gradita, vi auguro un buon fine settimana.
Katia Verza

Ciao Katia, mi chiamo Mimmo e direi che potrei definirmi come il migliore amico di Ghibli! Capisco la tua perplessità ma forse, se avrai la pazienza ed il "tempo" (visto che i lupi ne rubano molto... oltre a rubare tutto il resto) di continuare a leggere, capirai.

Da quando ero un cucciolo, o perlomeno da quando ne ho ricordo, ho sempre sentito forte dentro di me un richiamo irresistibile che proveniva dal bosco; ne ero fortemente attratto nonostante quel posto così lontano dalla comoda città in cui vivevo esercitasse su di me anche un certo timore. Il timore di perdersi, il timore di farsi male, la paura di incontrare chissà quali bestie che avrebbero potuto fare ciò che volevano di un inerme bimbo di pochi anni, eppure sentivo che quei timori e quelle paure erano anche la "voglia" di perdersi, di girovagare, di andare alla scoperta dell' occulto e di "incontrare" ciò che non conoscevo. Figlio di due cittadini che più cittadini non si sarebbe potuto ed educato ad un falso e borghese perbenismo mi stavano stretti i marciapiedi di cemento e le strade d'asfalto senza fauna e flora in cui gli unici versi che potevi ascoltare erano quelli di "strani animali" che si muovevano frenetici su due o quattro ruote ed emettevano scorie dall'odore completamente diverso da quelle emesse da me stesso nella mia intimità o dai rari gatti o cani randagi che di tanto in tanto intravedevo furtivi ai limiti territoriali del nostro mondo costruito, ben attenti a non entrare in contatto con la bestia più feroce e crudele che la terra abbia mai visto: no, hai sbagliato! non è il TREX...è L'Uomo.
Dopo aver tentato diverse volte questa fuga in quel bosco ed essermi perso, a volte anche all'imbrunire, dopo essere stato ritrovato (devo ammettere però anche con una certa felicità da parte mia nonostante le botte dopo) e solo dopo diversi anni, in un'età ormai matura, ho capito il significato di quella voce che sentivo dentro. Era quella del Lupo. Il lupo che era e ringhiava forte dentro di me ma anche il lupo vero che vive nei boschi. Prima lupetto poi scout mi sono però scontrato sempre con la falsità degli uomini e così via via nel corso della vita ho abbandonato quelle strade i cui cartelli indicavano una meta nobile ma che in realtà venivano costruite da gente facoltosa ed ingorda di avere sempre di più ed assolutamente incurante di quali sofferenze potesse arrecare la loro percorrenza.
Così sono ritornato ad ascoltare il lupo! quello che aveva paura, quello che aveva fame, quello che aveva freddo o che semplicemente cercava una compagna/o perchè le esigenze di carne non sono tutte uguali - e chissà poi perchè nella nostra società opulenta non ci si vergogni di abbuffarsi di carne oltre misura che poi ci farà morire di malattie cardiovascolari, mentre ci si debba vergognare di desiderare altra carne- ed ho capito improvvisamente che non potevo lasciar scorrere via tutta la mia esistenza mortale senza avere come compagno un lupo.
Nel 2009, felicemente sposato con una moglie che adoro e padre di una bambina meravigliosa di 4 anni ho cominciato a leggere di tutto e dappertutto (internet compreso) dei lupi cecoslovacchi. Ma a me, piccolo e stupido borghese, educato alla chiesa (dove gli animali non sono ben accetti da sempre) era stato precluso come fosse un dogma di possedere un cane o altro animale e devo confessarti che fortissime sono state , per la durata di oltre un anno, le perplessità se compiere il passo di prendere un lupo cecoslovacco o no. Con mia moglie Michela abbiamo lungamente e fortemente studiato ed analizzato tutte le nostre condizioni di vita e sondato in profondità le motivazioni che ci spingevano a questa scelta, non tanto per noi stessi, quanto perchè aberrante ci appariva la porta sempre aperta che si insinua come un tarlo nella mente di questi miserabili esseri umani che siamo, e cioè la porta della possibilità dell'abbandono. L'abbandono, quando non è causato dalla morte, è sempre e comunque un tradimento perchè in ogni caso si ha sempre a disposizione la possibilità della scelta estrema che è quella di morire con chi si ama, basta solo averne il coraggio; quindi paradossalmente l'abbandono è il tradimento non solo dell'altro ma sopratutto di se stessi, è il tradimento delle proprie idee e delle proprie scelte.
Alla fine ci siamo accorti che quattro anni prima avevamo fatto lo stesso percorso prima di effettuare la scelta di mettere al mondo nostra figlia Gaia. Abbiamo imboccato una strada che abbiamo costruito insieme e senza mettere cartelli perchè la meta era dentro di noi e non c'era bisogno di indicazioni stradali da seguire. Sarebbe bastato seguire quelle che qualcuno ha definito "quelle ragioni del cuore che non sempre la ragione può comprendere", quelle che ci si induce a seguire al di là delle difficoltà economiche  o ambientali, al di là dei condizionamenti sociali, al di là di ogni ragionevole dubbio solo e semplicemente perchè siamo animali e l'istinto di conservazione della specie non può essere sopito.
Il 16 aprile del 2011 è nato Ghibli, bellissimo Lupo Cecoslovaccho maschio, che è entrato con una forza dirompente nella nostra vita e nella nostra famiglia. Quando parlo di forza dirompente nessuno meglio di te puo capirmi. Si ok, pazienza, forza, determinazione, autorevolezza, amore e tutto il resto però... mamma mia se è stata dura!
Il cane è il miglior amico dell'uomo? può darsi anzi è sicuro, ma ti garantisco che io sono il miglior amico di Ghibli tanto che a volte mi chiedo se in me non ci sia davvero un pò del lupo che è innegabilmente in lui.
Appena portato a casa, consapevole che la più grande ricchezza è l'umiltà di riconoscere le proprie debolezze ed ignoranze e nonostante avessi letto di tutto e di più ho comprato il tuo libro "Manuale di sopravvivenza con un cucciolo..." che non ho letto ma studiato per mesi e mesi ripetutamente alternando momenti di euforia a momenti di sconforto. Oggi però credo sia arrivato il momento di dirti grazie per tutti quei consigli preziosissimi che ho trovato nel tuo libro ma anche visitando a fondo il tuo sito Sulle orme del lupo.
Viviamo in simbiosi con Ghibli per quanto una vita fatta anche di lavoro e studio ci consente e da quando lui è arrivato nella nostra famiglia le vacanze sono tutti insieme oppure semplicemente non sono! Ghibli non sa cosa sia una pensione per cani! Il rapporto con Gaia (che oggi ha sette anni e mezzo) è meraviglioso al di là di ogni aspettativa e sono sinceramente felice di vedere che sia un lupo ad accompagnare la sua crescita ed il suo divenire "donna"  cosa che a me è stata negata.
Molte cose sono cambiate. Abbiamo abbandonato la città per andare a vivere in quota a 700 metri di altitudine in un paesino di duemila anime circa sull'appennino tosco-emiliano che si chiama Monzuno in provincia di Bologna; in una casa indipendente pagata meno della metà di una casa in città che sarebbe stata grande meno della metà (pensa l'assurdo!!) ,con un giardino di circa 300 mt. quadri ed un anti garage di circa 50 mt. quadri tutto piastrellato con autobloccanti dove Ghibli  (SENZA POTER SCAVARE!!) trascorre le ore in attesa del ritorno di uno di noi dal lavoro (per fortuna Michela fa i turni in ospedale e ciò consente di essere presenti alternativamente), il resto del tempo è sempre con noi. Ho sempre rifiutato l'idea di tenerlo in un box di pochi metri a prova di evasione. Lui rompeva la recinzione ed io aggiustavo (però lo ammetto qualche volta gliele ho date, sono pur sempre un miserabile uomo) ma alla fine il rapporto è cresciuto; io ho costruito con le mie mani e con il sudore della mia fronte una recinzione a prova di galeotto di Alcatraz, e lui non distrugge più. Ma se devo essere sincero fino in fondo non sono del tutto sicuro che la mancata distruzione sia frutto delle mie fatiche fisiche; Anzi sono quasi convinto che sia frutto delle fatiche educative di Katia Verza che ha saputo "educare" un lupo di nome Mimmo affinchè costruisse un legame profondo con il suo amico Ghibli. Lupo Mimmo è ritornato nel bosco.
Ora che sai "quasi" tutto di me e con la consapevolezza di essere e rimanere comunque uno stupido essere umano non voglio commettere l'errore di essere anche presuntuoso. La mia esperienza con i lupi cecoslovacchi si limita solo a quella con un esemplare che è Ghibli e, occasionalmente, con altri che ho avuto modo di frequentare di tanto in tanto in incontri, classi di socializzazione ed altre circostanze più o meno programmate.
Nel corso del 2011/2012 ho frequentato un corso base con un educatore cinofilo a mio avviso molto bravo, ma senza nulla voler togliere alla sua professionalità e con il pieno rispetto della validità dei suoi insegnamenti in generale sui cani e sul rapporto uomo/animale credo di poter dire, senza sbagliare, che i lupi sono un'altra cosa e che ci vuole un'esperienza diretta con essi per riuscire a comprendere appieno il messaggio silente ma profondo che ti lanciano con uno sguardo magari accompagnato dalla movenza di abbassamento della testa e del collo verso terra pur mantenendo dritte le zampe, magari da dietro un cespuglio; non un abbaio, non un guaito, non un qualsiasi piccolo rumore se non il frusciare del pelo nella movenza repentina, attenta e quasi fuggitiva come quella di un selvatico, uno sguardo che ti scava e ti cresce dentro lento come un cancro a cui non puoi sfuggire; ecco, in quei momenti sento di non desiderare altro ed il giorno in cui ciò non mi emozionerà più come fosse la prima volta smetterò di alzarmi all'alba ed andare nel mio bosco.
Preferisco morire così, seduto sotto un larice o un abete, magari in autunno.
Nel tuo sito ho avuto modo di leggere della possibilità di partecipare allo stage del 24 febbraio prossimo e mi piacerebbe farlo. Il posto non è proprio dietro l'angolo per me ma sono pronto ad affrontare il sacrificio del viaggio ed anche quello economico perchè il tuo libro (acquistato tramite internet con unibook) non mi ha deluso e sono convinto che tu possa farmi crescere ancora un pochino.
Ho anche avuto modo di fare un incontro virtuale con una tua amica, "Taiga" . Ho ricordato il mio Ghibli fino all'età di sette mesi, le nostre corse insieme, le nostre scorribande per campi, colline e valli, le nostre faticosissime escursioni in alta montagna su in Alto Adige, la comquista insieme delle vette dopo giornate di fatica e sudore e la consolazione di una cioccolata calda o di un grappino su al rifugio per me e di un succulento wurstel tirolese per lui, ma sopratutto quella meravigliosa intesa di uno sguardo, al di là delle chiacchiere, al di là delle parole, al di là delle promesse che non saranno mantenute e delle bugie sotto occhi in falsa piena tipiche solo degli esseri umani. Poi ho pensato a Taiga in quello stesso periodo di vita che per un cucciolo rappresenta la costruzione e la fortificazione delle radici della propria esistenza futura ed a quanto a volte il destino sia crudele e forte si è insinuato  in me un tarlo. Io non so dirTi cara Katia , al di là del forte desiderio che sento crescere in me, se io e la mia famiglia saremmo adatti ad adottarla. Come ti ho già detto siamo solo degli "innamorati ma ignoranti" e la nostra esperienza è veramente ben poca cosa rispetto alla sfida di riconquistare l'anima di un animale ferito.
Potresti essere tu a giudicarlo ma per farlo dovresti fare uno sforzo enorme che è quello di conoscerci bene a fondo e, credimi, è enorme perchè siamo esseri umani e non lupi. Se scommetti su un cavallo hai una piccola possibilità di vincere, ma se scommetti su un uomo...
Scusa se i miei scritti hanno sconfinato ma come lupo devo essere un pò romantico (purtroppo o per fortuna).
Ti sarei grato se mi facessi sapere cosa fare per partecipare al tuo stage ( a proposito porterei anche la mia cucciola Gaia, mentre mia moglie Michela non può perchè lavora anche nei festivi) e a che ora inizia e finisce lo stage (sai per noi c'è anche il viaggio) e se dobbiamo portarci qualcosa da mangiare da casa o come si fa.
Rimanendo in attesa di tue informazioni  e considerando il fatto che noi ti conosciamo anche visivamente dalle foto sul sito internet, mi è sembrato giusto allegare alla presente mail anche un paio di foto del nostro branco.
Ciao e buona serata, Mimmo.

venerdì 1 febbraio 2013

ERRORI ....

TAIGA SULLEORMEDELLUPO
NATA IL 12 GIUGNO 2012 



NONOSTANTE L'ATTENZIONE 
GLI ERRORI SI FANNO

"... Spesso incomprensioni, egoismo e interesse separano le persone rendendole 
ancor più disperate e sole.
A quel punto uno di procura un cane, un gatto, insomma un animale da compagnia.
Salvo poi abbandonarlo sulla strada quando avrà ripescato dal pentolone del mondo
qualche altro interesse che lo tenga a galla.
Ma il cane è una cosa seria e nessun essere umano è fedele come lui ...."

Tratto dal libro 
"Gocce di resina" di Mauro Corona

Voglio incominciare così l'articolo di Taiga.
Sto riflettendo sul mio lavoro, a tutte le volte in cui ho cercato di incontrare i futuri detentori, creando giornate didattiche, sia per permettere loro di comprendere meglio chi è il CLC, sia per permettere a me di comprendere meglio le loro esigenze, il loro stile di vita, per aiutarli nella loro scelta.

Questa esigenza mi ha portato a sviluppare giornate formative come quella degli stage: "Conoscere il Cane Lupo Cecoslovacco" .
Una giornata dedicata interamente al CLC, per capirli al meglio, per capire la loro natura, le loro esigenze e anche per sottolineare il loro carattere imprevedibile, acceso, intelligente tanto da ritrovarmi a fare l'avvocato del diavolo, rimarcando questi suoi aspetti, che se trascurati possono trasformare la convivenza da idilliaca ad antipatica.

Sia quello di scrivere un libro su "Come sopravvivere ad un cucciolo di CLC" un vademecum, per ricordare e per aver sempre sotto mano le prime regole essenziali per instaurare un Buon Rapporto basato sulla COERENZA - FIDUCIA - SERENITA' - AFFIDABILITA' - RISPETTO.

Ebbene a volte mi rendo conto che non basta, ho l'impressione che dopo fiumi di parole dette e scritte, la gente arrivata a  casa con il cucciolo in braccio dimentichi tutto, facendo di testa loro, per poi ripresentarsi a me con altrettanti fiumi di parole scritte o dette in telefonate lunghissime, ma ancor peggio quando pensi di aver scelto bene il detentore, ti vedi ritornare il cucciolo ormai diventato cucciolone, in condizioni quasi discutibili.

I consigli che do sul come creare un ambiente sicuro, per il proprio cane, dove poterlo far vivere in modo tranquillo e sereno, fatto di un giardino ben recintato, dove il piccolo non possa scappare all'esterno, rischiando la propria vita, ma anche la sicurezza degli altri, sembrano essere parole al vento.
A questo proposito la gente, non sembra ascoltarmi, sembra a detta loro che io esageri.
Mi vengono in mente due episodi.
Quando prestavo servizio come milite nel corpo della Croce Rossa, come dipendente autista soccorritore una  notte d'estate che fummo chiamati per un codice rosso, si trattava di un malore importante. Era poco più di mezzanotte, le strade erano sgombre dal traffico e io pestai un pò sull'acceleratore bruciai con le dovute precauzioni un semaforo rosso. Me lo ricordo come se fosse oggi, dopo pochi metri mi attraversò la strada un cane di media stazza, mi ricordo solo il colore era nero, feci una brusca frenata, sentii il retro dell'ambulanza mettersi quasi di traverso, onestamente non so come feci, a riprendere il controllo del mezzo, credo che mi venne tutto in automatico.
Eravamo fermi in mezzo alla strada, il silenzio era calato su di noi, se non fosse per la sirena che continuava a suonare, sentii una mano sulla spalla, era quello del mio compagno che con un filo di voce mi diceva: "brava".
Mi andò bene, anzi ci andò bene, potevamo farci davvero male, infatti il secondo episodio risale più o meno a quel periodo, fummo chiamati per un incidente stradale, un automobilista finì fuori strada, perdendo la propria vita, cercando di evitare un cane che era scappato, mentre il povero cane morì poco più indietro investito da un auto che veniva dalla direzione opposta.

Questi due esempi possono sembrare estremi, ma tanto estremi non lo sono.
Quando do consigli sul come fare le recinzioni, non è che li do con l'intenzione di saperla più di voi, ma perchè arrivo dall'esperienza di soggetti fugaioli.
Manny il mio maschio capostipite è un mago dell'evasione, ed Eragon suo figlio sta imparando l'arte, tutto questo aiutati da Luna la quale fa sempre il palo.

A dirla così può far ridere, ma quando ti mettono davanti a certe situazioni come: reti elettro saldate piegate, pannelli di truciolato mangiati, muretti scalati, e loro liberi per i campi, bè voi non potete immaginare la mia ansia.

Al di là della perdita della loro vita, che è forse il danno minore, eh si!!! è il danno minore, perchè se un cane scatena un incidente sono dolori... anzi cavoli amari per il detentore.
Sta a noi a capire le cause, sta a noi a creare l'ambiente giusto, sicuro.
Evitando così, un danno all'animale, alle cose altrui ma soprattutto alle persone.

Il punto più dolente di questa mia riflessione è quando ribadisco che il cane non è un giocattolo, da prendere solo perchè:
  • è bello
  • assomiglia al lupo nel caso del CLC
  • mi sento figo
  • lo regalo per il compleanno
  • tanto sta in giardino o nel serraglio
  • tanto poi quando mi stufo l'abbandono
  • i figli volevano il cane ( vi lascio un link da leggere a questo proposito MIO FIGLIO VUOLE UN CANE )
per poi ricevere la fatidica telefonata, accompagnata da scuse più o meno tragiche per potersene disfare.

QUESTA E' LA STORIA DI TAIGA

Avrei voluto fare una cronistoria di cosa è successo a Taiga, ma mi limito a dire che mi è tornata indietro.
Provo delusione per quello che è successo, per la scelta che ho fatto nel assegnarla a loro, e provo amarezza nel averla vista tornare in condizioni non consone ad un cucciolo di 7 mesi, sia per quanto una spiccata magrezza sia per quanto riguarda al tipo di gestione.

Pensare che passo al setaccio le persone prima di scegliere. Ho clienti che ancora oggi mi dicono: " tu con noi sei stata molto dura".
Eppure dopo aver incontrato più volte i futuri proprietari, dopo aver visto finte lacrime di emozione, Taiga è ritornata al suo branco di origine. 
Di certo ho imparato una nuova lezione.

Ma questo articolo non deve essere un processo agli ex proprietari di Taiga, loro hanno fatto un scelta, ma deve essere una RIFLESSIONE per chi:

  • Vuole prendere un cucciolo.
  • Ha deciso di disfarsene.
  • Lo sta vivendo.
UN CUCCIOLO PER GIOCATTOLO

Io molto spesso passo ore e ore a parlare, poi non so il perchè le persone appena hanno in mano la piccola palla di pelo, si dimenticano tutti i consigli che gli sono stati detti.
Incominciano a portare a destra e a sinistra il cucciolo, mostrandolo come se fosse un nuovo accessorio e non un essere vivente che ha bisogno di protezione.

Immaginatevi per un attimo d'essere un cucciolo appena tolto dal branco e portato, in un posto nuovo, fatto di odori, suoni, volti nuovi.
In questo momento delicato NON DOVETE dimenticare che il piccolo ha bisogno di tempo per focalizzare le persone del nuovo nucleo famigliare e queste devono far in modo di dare protezione e non di mettere il cucciolo in balia di tutti. A questo proposito mi vengono in mente i CERCHI DI SVILUPPO di Shaun Ellis.
Anche in Natura i cuccioli non vengono MAI messi allo sbaraglio, ma i tempi dei loro incontri vengono programmati dalla madre con cura, scegliendo tempi, luoghi e soggetti a cui esporli.
Questa attenzione andrebbe attuata nella prima e seconda settimana dall'acquisto o adozione.
Le persone che incontreranno dovranno comportarsi in un certo modo e, non fiondarsi sul cucciolo come se fosse, un pelusche da pasticciare.

Io mi rendo conto che per molti detentori frustrati passato il periodo "piccolo e paffutello" il cucciolo ora mai diventato cucciolone, perde di interesse, ma è proprio in questo periodo che bisognerebbe esserci di più, per stabilire una relazione e una leadership.

L'isolamento è una cosa da evitare.
Nel caso di Taiga, la quale veniva lasciata molto spesso da sola, tra le altre cose in un luogo distante da casa,  l'ha indotta a fuggire ripetutamente.
Fuga, che in un occasione le ha procurato un incidente finendo sotto ad una macchina, fortunatamente non riportando nessun danno fisico.

Perchè il cane scappa???  
  • Per la ricerca di cibo
  • Per inatività 
  • Per la ricerca di una femmina
  • Per l'espansione del territorio
Quindi se un cucciolo, viene ben integrato, ben socializzato, gli si danno stimoli appropriati, il cane crescerà sano ed equilibrato. Nel caso di Taiga gli è stato negato tutto questo, quindi risulta una cucciola, molto curiosa, perchè le novità che sta incontrando ora avrebbe già dovuto incontrarle prima.
Vederla correre libera in mezzo agli altri cani, mi fa pensare che la libertà non l'abbia mai assaporata, a parte quella che a volte si procurava da sola.
Altra cosa, la vicinanza dell'uomo, l'inserimento in famiglia è importante per stabilire un primo apprendimento.
Sempre prendendo Taiga come esempio, in lei noto molta maleducazione, quando è all'interno dell'abitazione  tende a saltare sui mobili. Questo è un atteggiamento dettato dalla curiosità di conoscere.
Questo suo comportamento denota che non è mai stata coinvolta nel quotidiano della sua famiglia.
Un cane che ha la possibilità di vivere a contatto con la vita famigliare, imparerà le buone maniere, attraverso i dinieghi.
Non dimenticatevi, proprio perchè oggi giorno noi viviamo i nostri cani come figli, che un cane ben educato è un cane ben accetto ovunque.
Con questo non sto dicendo che Taiga non imparerà, ma insegnare ad un cucciolo è una cosa, insegnare ad un cucciolone che a vissuto per 4-5 mesi in modo autonomo è un'altra, è un lavoro che richiede molto più tempo e pazienza da parte dell'uomo.

Ecco perchè sarebbe importante che i futuri detentori, ci pensassero bene, una cattiva gestione del cucciolo, seguito poi dall'abbandono, porta a problemi, alcune volte veramente fastidiosi. Voi non potete immaginare l'impegno e la fatica di una persona che si prende in carico un cucciolo abbandonato, il lavoro, la pazienza che occorrono per ricostruire un legame.

In questi ultimi mesi, sembra che le persone siano colpite da sindrome di abbandono.
Nonostante si dica a loro, che non sono i padroni ideali, loro comprano, ma al primo problema, anche un inezia decidono di disfarsene, come se il cucciolo fosse un oggetto. Io mi guardo bene da giudicare questo tipo di persona, ora mai non mi meraviglia più nulla, quello che consiglio a loro,( ma non tanto per far un favore a loro, ma per far un favore al cucciolo,) è che se cadono in questa frustrazione di non pensarci su due volte, di ricontattare l'allevatore e di mettersi d'accordo per ridarglielo indietro. Più piccolo sarà il cucciolo più facilmente l'Allevatore potrà trovare al cucciolo una nuova famiglia. Inoltre il cucciolo non accuserà il continuo cambio di gestione.

Mi viene in mente il mio primo CLC, SilverSid, acquistato all'età di 4 mesi e mezzo. Silver era stato riportato indietro per ben due volte all'allevatore, noi eravamo la terza possibilità.
Silver era un gran bel cane, aveva solo un neo, ovvero una paura fottuta delle persone.
Ora io non so, se questo suo problema era legato alla cattiva gestione del cane, un cambio repentino di detentori, una gestione della cucciolata seguita in modo superficiale, oppure derivante da una selezione di soggetti timidi o paurosi, anche se su questo punto mi riserbo, conoscendo le caratteristiche di entrambi i genitori. Ma credo che tutto l'insieme abbia influito negativamente su di lui.
Nella paura di Silver risedeva la figura dell'Uomo.

Guardo Taiga, sono convinta che lei non solo arrivi da una selezione di genitori equilibrati, dalla forte tempra, ma che il mio lavoro sulla cucciolata, le abbia permesso di superare le difficoltà incontrate in questi primi mesi di vita, conferendole un apertura mentale notevole.

Io consiglio a chi si vuol avvicinare a questa razza di scegliere allevatori, che lavorino con scrupolo e non quelli che offrono cani a prezzi da Discount, allevando in modo approssimativo.
Rispettando i Periodi Sensibili, selezionando da soggetti idonei, non solo avremo dei cuccioli equilibrati ma saremo anche agevolati nella loro educazione e gestione.

IL LAVORO SU TAIGA

Taiga appena arrivata, cercava un varco nella recinzione per scappare.
Inoltre il timore nell'avvicinare i presenti era molto marcato.
A detta del suo ex detentore, quando Taiga scappava e veniva ripresa, veniva punita fisicamente, questo sistema educativo completamente sbagliato ha fatto in modo di minare la fiducia di Taiga nelle persone.

Nei primi giorni, ho proprio evitato di toccarla, e quando lo facevo era solo per brevissimi attimi. L'ho lasciata in compagnia degli altri cani, soprattutto della mia Luna il Pastore dell'Asia Centrale la quale le ha mostrato le regole del campo.
Attraverso Luna me la sono fatta di nuovo amica, ad esser sincera non ci è voluto molto.

Ora Taiga dopo quasi 15 giorni di permanenza con noi, risponde bene al richiamo, anche se ci sono degli attimi in cui si vede indecisa a tornare, anche se credo sia dovuto più all'indisciplina giovanile che ad altro.
Taiga ha bisogno di una persona che la coinvolga nella vita di tutti i giorni, che sia munita di grande pazienza.
Conquistarsi Taiga sarebbe una grande sfida, ma una volta raggiunto questo traguardo la strada sarebbe tutta in discesa.
Sarebbe bello che Taiga trovasse un compagno di giochi, un altro cane, magari un cane adulto, che la tenga occupata durante le ore di assenza del padrone.
Due cani si fanno molta compagnia, inoltre se il soggetto presente è un soggetto ben educato, tramite lui le si potrà insegnare le regole del branco.
Consiglio una casa con giardino ben recintato e l'ideale sarebbe la presenza di un serraglio, da riporla durante le assenze del padrone, proprio per evitare che la solitudine la spinga di nuovo alle fughe.

Taiga è disponibile presso l'allevamento amatoriale Sulleormedellupo. Chi fosse interessato può contattare l'email info@sulleormedellupo.it oppure chiamando al numero di Tel. Cell.: 340-5644388.
Resta inteso, che le persone interessate dovranno fornire delle ottime garanzie, Taiga non deve più rivivere una situazione come l'abbandono.
Altra cosa importante Taiga si sta dimostrando una femmina molto intelligente, furba, attenta, aperta ad ogni tipo di situazione, quindi per lei occorre trovare una persona che non sia proprio a digiuno di cani. 

Ora vi lascio alle consuete immagini, dell'inserimento di Taiga.
Buona Visione
Katia Verza




Il mio contatto con lei dopo una settimana.



































































Un grazie particolare alla famiglia di Federica che hanno accolto per una settimana Taiga e hanno affrontato il viaggio (Gorizia - Pavia) per portarmela a casa, 
agevolandomi nel recupero del cane.
Persone con un cuore grande così oggi giorno se ne incontrano veramente poche.
Katia e Taiga ringraziano di cuore.



Autore Foto: Katia Verza
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