giovedì 23 giugno 2016

LA FEMMINA DEL CANE LUPO CECOSLOVACCO E' PIU' AGGRESSIVA DEL MASCHIO???


Molti di quelli che sono in procinto di acquistare un cucciolo di cane lupo cecoslovacco, mi domandano se sia meglio acquistare un maschio o una femmina.
Quando mi sento porre questa domanda, ho sempre la netta sensazione che chi si stia avvicinando all'idea non abbia ben chiaro di cosa si stia portando a casa. Ovvero questa domanda mi lascia presupporre che la persona sia attratta dalla razza, ma nello stesso tempo sia in discussione con se stessa, perchè non è sicura al 100% del passo che sta per compiere.

Molti pensano che il maschio CLC sia più difficile da gestire, in realtà per certi aspetti lo è. Più grosso di mole (sempre se non si cada sulle nuove linee di sangue dove troviamo maschi molto ridotti con le dimensioni rispetto a 10 anni fa), più potente nella fase giovanile dove cerca di imporsi sulla scala gerarchica sia con l'uomo che con gli altri cani, sempre pronto a testare le proprie capacità mettendo in atto numerosi atteggiamenti. In realtà il maschio se gestito con tutti i crismi del caso, è molto più gestibile del gentil sesso. Molto più calmo. Attenzione non sto dicendo che è una "calma" paragonabile ad un'altro qualsiasi "comune cane". 

La femmina invece, è molto più selettiva, più sottile nei suoi ragionamenti, più determinata, a tratti infida. E' una femmina, e come tutte le femmine in natura, è la più forte, è quella che procrea, è quella che sceglie il maschio, è quella che decide,  é quella che metterà in atto tutti quei comportamenti con i soggetti del proprio nucleo/branco (se in famiglia ci sono altri cani) e cani al di fuori del proprio territorio/branco, per determinare i "ruoli sociali", con atteggiamenti che all'occhio umano, potrebbero apparire fuori luogo/aggressivi/da "cane cattivo", ma non è così, tutto questo fa parte del suo modo di comunicare e gestire la gerarchia. 
Nonostante che la sua mole sia leggermente più piccola rispetto al maschio, ma non per questo va sottovalutata. 
La femmina è anche molto più agile di un qualsiasi maschio, da lei ci si può aspettare qualsiasi evoluzione, corsa o salto, senza il minimo sforzo.

Maschio o Femmina in realtà non fa nessuna differenza, entrambi richiedono "particolari attenzioni" con sfumature diverse a seconda del sesso che si sceglie.

Cosa occorre fare per gestire al meglio un Cane Lupo Cecoslovacco?

Per prima cosa, occorre sincerarsi che l'allevatore abbia selezionato cuccioli, provenienti da soggetti non particolarmente aggressivi/combattivi/forti di carattere. Cani particolarmente aggressivi, possono essere impiegati nelle riproduzioni a patto che vengano fatti riprodurre con soggetti più miti, per ottenere cuccioli meno spinti. In poche parole due teste calde messe insieme daranno alla luce altre teste calde.
E' importante che l'allevatore sappia individuare queste qualità nei cuccioli, e indirizzare le persone sull'acquisto. Una parte importante del lavoro di un'allevatore è anche quella di formare, indirizzare l'acquirente sul soggetto giusto. Un neofita alle prime armi con la razza si troverebbe in grossa difficoltà nel gestire un soggetto particolarmente spinto, creando nel futuro della coppia non problemi di gestione e comprensione.
Inoltre occorre anche sincerarsi del tipo di lavoro svolto dall'allevatore sui cuccioli (imprinting). L'aggressività come la paura sono trasmissibili geneticamente, quindi è importante prestare attenzione che il cucciolo non venga esposto alla visione di questi atteggiamenti da parte dei genitori, perchè li acquisirebbe come comportamenti normali facendoli suoi. La madre insegna sempre.
Se un'allevatore lavora bene sui Periodi Sensibili, potrà ottenere un Buon Risultato sul comportamento futuro del cucciolo.
I periodi sensibili non si esauriscono dopo alcuni mesi, ma sono in continua evoluzione con la crescita del cucciolo fino all'età adulta.
C'è da tenere in considerazione che un soggetto di CLC dopo l'anno, inizierà a mettere in atto una serie di comportamenti, che gli permetteranno di testare quello che ha appreso fino ad ora. Capirà attraverso il risultato delle sue esperienze, fin dove potrà spingersi e fin dove dovrà fermarsi. Questo comportamento è in continua mutazione fin tanto che il cane non si completerà con la sua crescita. Ogni esperienza è fonte di insegnamento.
Tutto questo è un moto continuo. Oggi darà una risposta, domani ne darà un'altra.
Ed è per questo che intorno ai 13/24 mesi, il cane potrebbe manifestare un'atteggiamento più prepotente verso gli altri cani, un'atteggiamento che agli occhi dell'uomo potrà apparire più aggressivo.
Questo periodo è legato al periodo della maturità sessuale. Il cane si sta formando, sta completando a livello mentale l'immagine che ha di sè e del mondo che lo circonda.
I maschi potrebbero apparire più irruenti verso gli altri maschi, idem per le femmine verso le altre femmine, cuccioloni o cani sterilizzati. Il ruolo gerarchico prende forma.

Purtroppo questi atteggiamenti vengono confusi, additati, come un qualcosa di negativo del tipo: cane aggressivo, cane cattivo, cane ingestibile, cane pericoloso.

Non esiste nulla di tutto questo. Purtroppo il cane aggressivo è un cane che sta cercando di imporsi magari su un soggetto o poco più giovane o della stessa età.  
Il cane cattivo è solo nell'immaginario del collettivo umano, se l'uomo imparasse a gestire meglio il proprio cane, sforzandosi ed impegnandosi ad imparare ad osservarlo, capendo il linguaggio canino, sarebbe in grado di prevenire determinate situazioni, ma ancor meglio sarebbe in grado di gestire il proprio cane, senza l'impiego di grande dispendio di energie, ma soprattutto non finirebbe con il farsi una serie di "paranoie" sul proprio cane.
Il cane ingestibile è solo il frutto di un inadeguata educazione. Se il cane viene lasciato a se stesso fin da cucciolo, permettendogli qualsiasi cosa, è normale che poi da adulto ripeterà, rinforzando certi comportamenti a discapito della gestione. Anche questo particolare è da attribuire all'uomo.
Il cane pericoloso, per assurdo è quel soggetto che si esprime naturalmente, è soggetto a cui non è stata insegnata nessuna educazione, non è stato indirizzato verso l'ambiente circostante, si comporta in base alle proprie leggi. Anche questo aspetto va attribuito alla inadeguatezza dell'uomo che non ha saputo gestire il proprio animale, non si è impegnato a imparare a comprendere determinati segnali/linguaggio del cane.

Il vero problema è che molti acquistano il CLC, ma non hanno la capacità di adattarsi a determinate regole. Tutti sono capaci di dare le cure essenziali ad un cane, pochi però possiedono quella elasticità mentale di adattarsi a determinati aspetti che regolano il comportamento di questa razza

Per avere un soggetto adulto tranquillo, che sappia comunicare bene il suo stato d'animo occorre accompagnarlo nel nostro mondo, occorre far entrare "il cane" nel nostro modo di vivere/mentalità, occorre accettare determinati aspetti che ai nostri occhi possono apparire inappropriati ma per lui sono normalissimi. Occorre anche IMPARARE ACCETTARE, il suo carattere per quello che è, e che in determinate situazioni non potremo far nulla, se non accettare quello che ci dà. Non è facile viverlo, non è un cane comune che gli si possono impartire determinati comandi sperando che questo li esegua come un burattino. Lui o Lei metteranno sempre in discussione quello che gli verrà richiesto
Potrebbe anche farci credere di essere ubbidiente, ma arriverà sempre quel momento che ci metterà in crisi. Sono questi i momenti in cui noi dobbiamo imparare la lezione. Vero può apparire frustante, infatti molti dei nuovi educatori cinofili o addestratori pensano di avere l'idea giusta nel trasformare il loro cucciolo in una super star, ma ad un certo punto abbandonano l'idea, perchè trovare la motivazione giusta per farsi ubbidire è di difficile reperibilità. 
Il CLC si chiederà sempre "perchè devo farlo? / quale vantaggio ho?". Infatti la domanda giusta che noi dovremmo porci è la seguente: E' più intelligente un cane che esegue un comando o un cane che non lo esegue?. A voi la risposta. Io me la sono già data... 














Addestrare il proprio Cane in modo Naturale 

Autore Foto: Katia Verza
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